| RIANIMARE IN SICILIA |
01/07/2005
(La Sicilia - 30.06.2005)
COSCARELLI
le memorie di un pioniere
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Sergio Pintaudi
A conclusione e coronamento di una prestigiosa carriera professionale, il Prof. Luigi Coscarelli regala, a medici e non, pagine di saggezza ed emozioni, dimostrando al lettore quello che chi lo conosce bene sa già da molto tempo, e cioè di possedere una fine predisposizione alla scrittura.
L’autore - fondatore e primario per molti anni della rianimazione dell’ospedale Garibaldi, fra i pionieri della Rianimazione nel Mezzogiorno e in Italia - traccia un quadro d’insieme della sua disciplina medica e delle difficoltà ancora attuali del suo radicamento nelle strutture sanitarie ospedaliere, in particolare della regione Sicilia.
Un libro di medicina e dunque per medici, si direbbe. E invece il Prof. Coscarelli, attraverso una serie alternata di capitoli dedicati alla trattazione di argomenti tecnici, problemi sanitari, vicissitudini relative alla nascita di un reparto di rianimazione e capitoli dedicati al vero e proprio racconto di episodi realmente accaduti nel corso degli anni, è riuscito a farne un libro per tutti.
Rianimare in Sicilia (pp. 152, edito dalla casa editrice ED.IT), ha infatti il pregio di una forma espositiva perfettamente accessibile anche ai non addetti alla materia medica che tratta, e di una lettura sempre interessante anche sul piano narrativo e umano. Non soltanto nei racconti dei casi clinici più coinvolgenti (Il bambino sordomuto, Il rapinatore che spara sull’autobus, L’ape Maia, Il tuffo in piscina, Il bambino affamato di sale, Notte di capodanno), ma anche in quasi tutti i capitoli tecnico-professionali, in cui emerge forte il tratto umano che caratterizza i rapporti medico-paziente-famiglie, così come in quegli anni l’autore riuscì ad instaurare in un ambiente medico che per le sue sofisticate attrezzature tende invece a favorire rapporti freddi e impersonali.
Si può a posteriori affermare che questo aspetto di comprensione e condivisione umana sia stato la ragione vera del radicamento nella realtà ospedaliera del Garibaldi di Catania di quel reparto di rianimazione che, al di là dell’opera del suo fondatore, continua ancora oggi nella sua prestigiosa attività.
Un sottile filo conduttore, che affiora in quasi tutto il libro, è inoltre quello della tematica etico sociale, del diritto dei cittadini ad un pari trattamento e pari accessibilità alle cure, e dell’aspirazione ad una vera educazione sanitaria valida tanto sul versante degli utenti quanto e soprattutto da parte degli operatori medici. In tal senso, è evidente la critica dell’autore per le regole “manageriali” cui viene sottoposta oggi la gestione degli ospedali.
L’attualità di questa pubblicazione è chiara dal momento che questo settore ospedaliero è talmente deficitario in Sicilia che gli organici di anestesia e rianimazione sono carenti per centinaia di posti e le scuole di specializzazione nella disciplina restano poco frequentate. Ecco allora che il volume vuole essere anche un incentivo per avvicinare i giovani laureandi a questa prestigiosa disciplina medica.
Altro elemento di attualità è la forza con cui Coscarelli denuncia usi e (mal)costumi nel modo di gestire la sanità pubblica a Catania negli anni 70-80. Interessi personali, clientelismo, manovre politiche: pratiche che, come si evince dal capitolo conclusivo del libro, sono oggi tutt’altro che superate.
Rianimare in Sicilia è un libro interessante anche per la coraggiosa scelta della giovane casa editrice che lo pubblica: il libro è infatti disponibile sia come libro a stampa (€ 12,00) nelle librerie, sia (gratuitamente) in formato eBook, libro elettronico, all’indirizzo internet www.editpress.it.
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